Ogni generazione d’oro ha una data di scadenza. Per il Belgio, quella data è il Mondiale 2026. De Bruyne a 35 anni, Courtois a 34, Lukaku a 33 — i nomi che hanno portato i Diavoli Rossi al terzo posto nel 2018 e ai vertici del ranking FIFA per anni sono ormai nella fase calante della carriera. Il Girone G, con Iran, Nuova Zelanda ed Egitto, sembra costruito per un ultimo atto dignitoso. Ma l’ho già visto questo film: una grande squadra invecchiata che affronta un girone “facile” e scopre che le gambe non rispondono più come il cervello vorrebbe.

Le Squadre del Girone — Forze, Debolezze e Sorprese

Il Belgio di Domenico Tedesco — CT tedesco-italiano che ha sostituito Roberto Martinez — ha iniziato un processo di rinnovamento che non è ancora completo. La spina dorsale resta quella della generazione d’oro: Courtois in porta, Vertonghen ritirato ma sostituito da Theate e Faes, De Bruyne a centrocampo con Tielemans e Onana, Lukaku in attacco. Il problema non è il talento dei singoli — è la velocità collettiva. Il Belgio del 2018 copriva il campo con una rapidità devastante; il Belgio del 2026 gestisce il possesso con esperienza ma subisce le transizioni avversarie. La qualificazione europea è arrivata, ma con prestazioni altalenanti che hanno evidenziato fragilità strutturali nella difesa alta. Un dato che racconta il declino meglio di qualsiasi analisi tattica: il Belgio è sceso dal primo posto del ranking FIFA nel 2021 al dodicesimo nel 2026 — il calo più rapido tra le prime venti nazionali del mondo.

L’Iran è una potenza consolidata del calcio asiatico. La qualificazione è arrivata con il primo posto nel girone AFC, davanti a Corea del Sud e Australia — un risultato che dice molto sulla solidità di questa squadra. Mehdi Taremi — passato dal Porto all’Inter e poi al Bayern Monaco — è un centravanti completo che segna e fa segnare con la stessa facilità. Alireza Jahanbakhsh e Sardar Azmoun completano un tridente offensivo con esperienza europea di primo livello. L’Iran gioca un calcio organizzato, fisicamente intenso e tatticamente disciplinato sotto la guida di Carlos Queiroz, tornato per la terza volta in panchina. Al Mondiale 2022, l’Iran batte’ il Galles 2-0 e sfiorò il pareggio con gli USA — non è una squadra da sottovalutare. La continuità del progetto tecnico è il vantaggio principale dell’Iran: mentre il Belgio cambia identità, l’Iran sa esattamente chi è e come vuole giocare.

La Nuova Zelanda torna al Mondiale per la terza volta nella storia — dopo il 2010, dove ottenne tre pareggi in tre partite senza vincerne né perderne nessuna, un record unico nella storia della competizione. I All Whites di oggi sono una squadra diversa: Chris Wood, centravanti del Nottingham Forest con oltre 10 gol in Premier League in questa stagione, è il giocatore di riferimento. Sarpreet Singh e Liberato Cacace aggiungono tecnica e dinamismo a una rosa che mescola giocatori della A-League australiana con professionisti europei. La Nuova Zelanda non ha la profondità per competere su tre partite, ma in una singola gara può sorprendere chiunque con la sua organizzazione difensiva e la capacità di sfruttare i calci piazzati. La qualificazione OFC è stata dominante — primo posto senza sconfitte — ma il livello della confederazione oceanica resta il più basso del calcio mondiale, e il salto di qualità richiesto per il Mondiale è enorme.

L’Egitto porta Mohamed Salah — se il 34enne del Liverpool deciderà di giocare il suo primo e unico Mondiale. La qualificazione africana è stata sofferta, con il secondo posto nel girone dietro il Senegal e una vittoria nel playoff interconfederale. Senza Salah, l’Egitto è una squadra africana di medio livello con una buona organizzazione difensiva ma pochi gol. Con Salah, tutto cambia: la capacità di segnare da qualsiasi posizione del campo trasforma una squadra ordinaria in una minaccia reale. Per le scommesse, la presenza o assenza di Salah nella rosa definitiva è il singolo fattore che più influenzerà le quote del Girone G — monitoratelo con attenzione nelle settimane precedenti al torneo.

Calendario e Orari per l’Italia

Il Girone G si gioca negli Stati Uniti, probabilmente nella zona orientale. Per il pubblico italiano, le partite cadranno tra le 21:00 e le 03:00 CEST. Belgio-Nuova Zelanda del primo turno il 14 giugno alle 23:00 CEST e Iran-Egitto alla stessa ora — o in alternativa alle 02:00 — sono le partite inaugurali del girone.

La partita chiave è Belgio-Iran del secondo turno il 19 giugno. È il match che decide il girone: se il Belgio vince, il primo posto è virtualmente suo; se l’Iran strappa un punto o addirittura vince, la classifica si ribalta. Per le scommesse live, consiglio di seguire questa partita in diretta — le oscillazioni di quota saranno significative, specialmente se l’Iran segna per primo. Il mercato europeo tende a reagire con ritardo alle prestazioni delle squadre asiatiche, e un Iran in vantaggio contro il Belgio produrrà un momentaneo sovrapprezzo sul pareggio e sulla vittoria iraniana che lo scommettitore attento può sfruttare.

L’ultima giornata il 24 giugno in contemporanea chiuderà il girone. Se la qualificazione è ancora aperta per tre squadre — lo scenario più probabile — le partite dell’ultimo turno saranno seguitissime e le quote live particolarmente volatili. Un dettaglio pratico: le partite del sabato sera sono le più comode per il pubblico italiano, e il 14 giugno — primo turno — cade di sabato. Il Girone G offre un ingresso morbido al Mondiale per chi vuole iniziare a scommettere il primo weekend del torneo.

Le Quote del Girone G — Sulla Carta Facile, ma il Belgio Non è Più Quello di Una Volta

Belgio primo a 1.45, Iran secondo a 3.20, Egitto terzo a 4.50, Nuova Zelanda quarta a 8.00. Il Belgio a 1.45 implica una probabilità del 69% — e come per la Germania nel Girone E, credo che il mercato stia sovrastimando una grande squadra in declino.

Il Belgio del 2026 non è il Belgio del 2018. La differenza è strutturale: otto anni fa, Hazard, De Bruyne, Lukaku e Courtois erano tutti nella fase ascendente o al picco della carriera. Oggi Hazard è ritirato, De Bruyne ha 35 anni e ha perso mezza stagione per infortuni, e Lukaku non segna con la stessa frequenza di un tempo. I miei modelli stimano la probabilità del Belgio primo nel girone al 58-62% — il che renderebbe fair una quota di 1.60-1.70. A 1.45, lo scommettitore paga un premio di notorietà che non riflette la realtà attuale della Mannschaft rossa.

L’Iran qualificato a 1.70 è la scommessa che mi piace di più nel Girone G. La probabilità implicita del 59% è leggermente inferiore alla mia stima del 62-65%. L’Iran ha una rosa competitiva, un CT esperto come Queiroz che conosce i Mondiali come pochi, e un girone dove Nuova Zelanda ed Egitto sono avversari battibili. Due vittorie e una sconfitta con il Belgio producono 6 punti — più che sufficienti per il secondo posto.

L’Egitto qualificato a 2.50 dipende interamente da Salah. Con Salah in campo, la probabilità di qualificazione sale al 40-45% — e quota 2.50 diventa interessante. Senza Salah, la probabilità scende al 20-25% e la quota non offre valore. Il mio consiglio: aspettate la conferma della presenza di Salah nella rosa prima di piazzare qualsiasi puntata sull’Egitto. Le quote cambieranno di 0.30-0.50 punti in base a questa singola decisione. È raro che un singolo giocatore sposti le quote di un girone intero, ma Salah è uno di quei casi — la sua presenza trasforma l’Egitto da quarta forza a potenziale seconda del girone.

Per il mercato Over/Under, il Girone G tenderà verso l’Under. Il Belgio gestisce i tempi di gioco, l’Iran si chiude e riparte, l’Egitto difende in blocco. Solo le partite con la Nuova Zelanda produrranno punteggi potenzialmente alti. Il totale gol del girone è fissato a 7.5 con l’Under favorito a 1.80 — concordo con questa lettura. Un girone di squadre esperte che sanno proteggere il risultato non produce festival del gol.

Chi Passa il Girone — Il Verdetto

Il mio pronostico: Belgio primo con 7 punti, Iran secondo con 6 punti, Egitto terzo con 3 punti. Nuova Zelanda quarta con 1 punto. Il Belgio vincerà il girone perché l’esperienza nei grandi tornei conta ancora — anche con le gambe più lente, De Bruyne e Courtois sanno come si gestiscono le partite decisive. Ma il margine sarà più sottile di quanto le quote suggeriscano.

L’Iran è la squadra che ruberà la scena del girone. Non mi sorprenderei se Taremi segnasse 3-4 gol nelle tre partite — è un attaccante che alza il livello nei tornei internazionali, come dimostrato dalle sue prestazioni in Champions League con il Porto. L’Iran secondo nel girone a quota 2.80 è una puntata con valore solido.

Lo scenario alternativo che considero seriamente: Iran primo, Belgio secondo. Se l’Iran batte il Belgio nello scontro diretto — possibile, specialmente se De Bruyne non è al meglio — e vince le altre due partite, 9 punti lo metterebbero in testa. Il Belgio secondo con 6 punti passerebbe comunque il turno, ma con un percorso diverso nel tabellone. Questo scenario è quotato a 7.00 e ha una probabilità reale del 12-15% — al limite del valore, ma non abbastanza per una puntata secca.

L’Ultimo Ballo dei Diavoli Rossi — Cosa Significa per le Scommesse a Lungo Termine

Il Girone G non è solo un girone del Mondiale — è il canto del cigno di una generazione che non ha mai vinto un trofeo. De Bruyne, Courtois, Lukaku — tutti probabilmente al loro ultimo grande torneo. Questa dinamica psicologica ha un impatto misurabile sulle quote ante-post del Belgio: la narrativa del “l’ultima chance” spinge gli scommettitori sentimentali a puntare sui Diavoli Rossi per vincere il torneo, gonfiando la quota ante-post verso il basso. Il Belgio vincente del Mondiale a quota 25.00 è una trappola emotiva: la probabilità reale è inferiore al 2%, ma la narrativa dell’ultimo atto seduce chi ragiona con il cuore invece che con i numeri.

Per lo scommettitore italiano che analizza tutti i gironi del Mondiale, il Girone G offre un insegnamento chiave: non confondete la reputazione con la realtà attuale. Il Belgio era tra le prime cinque squadre del mondo nel 2018 — nel 2026 è una squadra in transizione con un piede nel passato e uno nel futuro. Le quote che riflettono la reputazione invece della forma attuale sono le quote dove lo scommettitore informato trova margine.

Mohamed Salah giocherà il Mondiale 2026 con l"Egitto?
La presenza di Salah non è ancora confermata. Il giocatore del Liverpool ha 34 anni e la decisione dipenderà dalle condizioni fisiche e dagli accordi con il club. La sua presenza o assenza influenzerà significativamente le quote dell"Egitto nel Girone G.
L"Iran può battere il Belgio nel Girone G?
È uno scenario concreto con probabilità stimata del 20-25%. L"Iran ha battuto squadre europee ai Mondiali — il Galles nel 2022 — e dispone di un attaccante come Taremi capace di decidere qualsiasi partita. Il Belgio invecchiato è vulnerabile alle transizioni rapide iraniane.